PREISTORIA DEL LIDO DELLE NAZIONI

Da Garibaldi al Novecento


I turisti che sono già stati al Lido delle Nazioni a trascorrere le vacanze avranno visto sul Lungomare lo storico Capanno di Garibaldi. E’ qui infatti dove l’eroe dei due mondi approdò il 3 agosto 1853, in fuga dalle navi austriache che cercavano di catturarlo, con pochi dei suoi seguaci e la giovane moglie Anita, incinta e ormai morente. Ci fu allora chi si prodigò, tra i pochi abitanti del luogo a trovargli un rifugio sicuro, che poi si materializzò nel capanno Cavalieri, questo il nome del proprietario, divenuto in seguito a ricordo di quell’evento “Capanno Garibaldi”. Essendovi qui a quell’epoca pochissime abitazioni la natura era intatta e selvaggia, fatta di dune e vegetazione mediterranea come cespugli di lecci, rovi di more, tamerici e quant’altre erbe spuntavano tra le quelle gobbe sabbiose. La sosta al Capanno durò poco perché il fuggitivo era braccato e attraverso il territorio impervio , dovette ben presto spostarsi verso la Romagna dove la dolce Anita morì. Però per gli sparuti residenti della zona il passaggio dell’eroe artefice dell’Unità d’Italia rimase qualcosa da non dimenticare e da onorare per sempre conservando al meglio la capanna fino ai giorni nostri e facendo una manifestazione commemorativa ogni anno il 3 di agosto, anche con figuranti in abiti da Garibaldini che reinterpretano l’approdo di Garibaldi mentre porta tra le braccia Anita prima di riparare nel capanno.

 


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